Lavorare dopo la pensione, la Legge chiarisce chi può farlo e come

I pensionati possono lavorare ma ad alcune condizioni. Scopriamo cosa stabilisce la Legge per non rischiare di perdere il trattamento.

La Legge permette di lavorare dopo il pensionamento ma non a tutti i pensionati. Ci sono delle regole da conoscere e rispettare.

Chi può lavorare dopo la pensione
Chi può lavorare dopo la pensione (Targatosa.it)

Le pensioni in Italia hanno importi talmente bassi che nonostante l’abbandono del mondo del lavoro tanti pensionati decidono di continuare a svolgere un’occupazione. Oppure c’è chi non “sopporta” la vita da pensionato e continua a desiderare di lavorare per sentirsi utile e tenersi occupato.

Qualunque sia il motivo alla base della scelta, molti pensionati possono svolgere attività lavorativa sia come dipendenti che come autonomi. Si può rimanere nell’ambito della carriera lavorativa appena conclusa oppure decidere di iniziare un percorso nuovo e differente. La Legge non lo vieta a parte alcune eccezioni. Prima di esercitare l’attività dopo la pensione o mentre si attende il pensionamento è bene chiedersi se nel proprio caso sia realmente possibile.

Quando è possibile lavorare dopo la pensione?

I cittadini che sono andati in pensione maturando i requisiti della pensione di vecchiaia (67 anni di età e venti anni di contributi) possono esercitare un’attività lavorativa senza limiti anche percependo l’assegno pensionistico e dal giorno stesso del pensionamento.

Lavorare dopo la pensione, quando è possibile
Posso lavorare dopo la pensione? (Targatosa.it)

Naturalmente ogni reddito aggiuntivo percepito dovrà essere dichiarato nel modello 730 insieme ai redditi da pensione formando un’unica base imponibile IRPEF. Diverso il caso in cui il lavoratore abbia optato per la pensione anticipata come l’attuale Quota 103. Lo scivolo rappresenta un vantaggio per il cittadino che può lasciare il mondo del lavoro in anticipo (a 62 anni di età e con 41 anni di contributi). Proprio per questa fuoriuscita dal mercato del lavoro prima del tempo che favorisce il ricambio generazionale e garantisce la sostenibilità del sistema previdenziale, il pensionato non potrà esercitare attività lavorativa nel periodo che intercorre tra la pensione anticipata e l’età pensionabile (67 anni). Vige, dunque, il divieto di cumulo e se verrà violato il trattamento pensionistico sarebbe subito sospeso e la pensione decurtata.

In verità un’attività lavorativa è concessa ed estranea, dunque, al divieto di cumulo. Parliamo dei redditi da lavoro autonomo occasionale a condizione che si rispetti il limite massimo di 5 mila euro lordi all’anno. Concludiamo con le direttive per chi sceglie il pensionamento con l’APE Sociale, l’indennità che accompagna fino alla pensione di vecchiaia. Fino al giorno della decorrenza dell’APE Sociale non si potrà svolgere alcuna attività lavorativa mentre durante il godimento della misura sarà possibile lavorare restando entro i limiti di 8 mila euro annui (lavoro dipendente) o 4.800 euro (lavoro autonomo).

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