Pranzo di Natale e cenone di Capodanno più leggeri: i tagli dovuti alla crisi

Il Pranzo di Natale e il cenone di Capodanno saranno più leggeri a causa dei tagli dovuti alla crisi economica: ecco che cosa aspettarsi.

I paesi occidentali stanno vivendo un periodo molto lungo di inflazione alta. Una situazione che avrà delle ripercussioni anche sulle festività natalizie e di fine/inizio anno. Si parla di tagli importanti al budget.

Tagli del cenone
Tagli pranzo e cenone Natale 2023 (TargatoSa.it)

La chiusura dovuta alla crisi da Covid e l’intervento militare russo in Ucraina ha fatto aumentare i prezzi di molte materie prime, a risentirne maggiormente sono stati il gas e l’energia elettrica, ma anche i prodotti di genere alimentare. Ciò ha generato una crisi economica che si rifletterà anche durante il periodo di Natale e di Capodanno.

Pranzo di Natale e cenone di Capodanno: l’obiettivo è risparmiare

Quest’anno le famiglie attente alle spese stanno cercando di ridurre i costi delle loro cene durante le festività natalizie, rinunciando così alle pietanze più costose come le tanto amate patate arrosto, la carne e persino al tacchino, uno dei cibi più gettonati durante le feste. Questa tendenza si sta già verificando in Grande Bretagna.

Pranzo Natale Capodanno: risparmiare
L’obiettivo è risparmiare sul pranzo di Natale e sul cenone di Capodanno – targatosa.it

Uno studio condotto su 2.000 persone che celebrano le feste natalizie e di fine anno ha rilevato che il 35% è preoccupato di quanto costerà loro il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. Proprio queste persone stanno cercando di ridurre le spese rispetto allo scorso anno, passando per la riduzione dei commensali a tavola.

Al di là dei commensali attorno al tavolo, il modo più efficace per risparmiare è tagliare i cibi da mettere nel piatto. Alcune persone stanno approfittando delle offerte di questo periodo per riempire la dispensa e iniziare ad approvvigionarsi di quegli alimenti che hanno una lunga conservazione e sono perfetti da mettere sulla tavola.

Per le festività di natale gli inglesi hanno già deciso di acquistare vino, barattoli di cioccolato, budini, noccioline, prosecco e champagne, dolci secchi, sugo di carne e altro ancora. In pratica tutti alimenti a lunga conservazione. Una tendenza che sicuramente potrebbe essere sposata dalle famiglie italiane che intendono risparmiare.

La ricerca in questione è stata realizzata da OnePoll e commissionata da Aldi, che ha annunciato un “Christmas Price Lock”, disponibile durante il periodo festivo. I prezzi dei principali alimenti di base, tra cui una gamma di polli e tacchini interi freschi, maiali in crosta, budini natalizi e verdure, rimarranno gli stessi di quelli del 2022.

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